Vigoressia o Anoressia Reversa

L’ossessione per la perfezione del proprio fisico

 

Simona Zitelli

Simona Zitelli

Vigoressia

La vigoressia è un disturbo dell’immagine corporea, chiamata anche anoressia reversa perché  l’immagine che il soggetto ha di sé è opposta a quella che ha l’anoressico. Chi è affetto da vigoressia è ossessionato dalla perfezione del proprio corpo e si percepiscono sempre come troppo magro e poco muscoloso

Sintomi e Criteri Diagnostici

La vigoressia o bigoressia fa parte dei nuovi disturbi dell’alimentazione caratterizzata da una forma di dismorfia muscolare, che colpisce generalmente la popolazione maschile.

La vigoressia è anche chiamata complesso di Adone in quanto implica, nel soggetto affetto, un eccessivo esercizio fisico a livello compulsivo, diete iperproteiche ed abuso di anabolizzanti in grado di aumentare la propria massa muscolare.

La vigoressia nasce quindi come una preoccupazione ossessiva per le proprie forme fisiche tanto da doverle modificare affinché siano perfette.

Un’altra definizione che viene data alla vigoressia è di anoressia inversa, perché i sintomi richiamano quelli dell’anoressia nervosa ma con sostanziali differenze.

La dispercezione corporea dell’anoressica consiste nel vedere il proprio corpo sempre grasso anche se in realtà è magrissimo, mentre nel vigoressico la sensazione è opposta, egli si vede sempre magro anche quando ha un fisico muscoloso e atletico.

Tale disturbo è stato inserito nel DSM 5 nella categoria “Disturbo Evitante/Restrittivo dell’assunzione di cibo” in quanto ha caratteristiche sia del disturbo dell’alimentazione, sia del disturbo da dimorfismo corporeo e sia del disturbo ossessivo-compulsivo.

Come Riconoscere il Disturbo

Riuscire a diagnosticare la vigoressia non è semplice in quanto i soggetti che ne sono affetti tendono a non riconoscere di avere una visione distorta del proprio corpo.

Ci sono però dei comportamenti che possono essere considerati “sintomi” per poter porre diagnosi di vigoressia, e sono:

 

  • Ossessione per l’esercizio fisico
  • Andare in palestra per molte ore anche se si è stanchi o malati
  • Guardarsi continuamente allo specchio, anche più di 50 volte in un giorno
  • Vergognarsi della forma dei propri muscoli perché non considerati perfetti
  • Assumere anabolizzanti potenzialmente pericolosi
  • Eccessiva attenzione alla quantità di proteine assunte
  • Ricorrere continuamente ad integratori alimentari
  • La preoccupazione ossessiva della tonicità muscolare che obbliga il soggetto a estenuanti esercizi fisici lo portano all’isolamento sociale
  • Anteporre l’esercizio fisico a qualsiasi altra cosa può comportare anche la perdita del posto di lavoro

Decorso

La vigoressia è un disturbo che colpisce in prevalenza la popolazione maschile in un’età compresa tra i 15 e i 23 anni ovvero al finire dell’adolescenza e nella prima età adulta, in persone che praticano in maniera ossessiva sport come il body-building che favorisce il tono muscolare.

I soggetti che soffrono di questo disturbo sono eccessivamente critici ed intolleranti verso il proprio fisico di cui non accettano nessuna imperfezione, ciò li porta appunto a sprecare molto tempo e denaro in palestre, centri estetici, diete, senza raggiungere quello che desiderano.

Per lo sviluppo e il decorso della malattia è significativa questa insoddisfazione che, diventata cronica, ha prodotto una distorsione percettiva del proprio corpo producendo quindi uno stato continuo di infelicità e malessere

Fattori di Rischio

Il fattore di maggior rischio di sviluppare la vigoressia è senz’altro la bassa autostima. Chi gode di una bassa autostima ha maggior probabilità di sviluppare una preoccupazione di tipo ossessiva per il proprio corpo e per le manie che ne conseguono, dove la realizzazione sul piano fisico può rappresentare la sola gratificazione possibile. La bassa autostima viene compensata dall’esibizione di un corpo perfetto.

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Danni Nutrizionali

Patologie Associate

Se non adeguatamente riconosciuta e trattata la vigoressia può portare gravi conseguenze a seguito dello scorretto stile di vita che il soggetto adotta.

L’uso di steroidi anabolizzanti a lungo termine produce gravi effetti collaterali quali atrofia testicolare, ipertrofia cardiaca, psicosi.

Inoltre rinunciare alle relazioni interpersonali per dedicarsi ad estenuanti ore di allenamento in palestra favoriscono l’isolamento sociale fino alla perdita, nei casi più estremi, del lavoro.

La dieta adottata dai vigoressici ricca di proteine a lungo andare può provocare seri danni a carico dei reni.

I vigoressici per riuscire a costruire un fisico scultoreo con una muscolatura tonica e massiccia, adottano una dieta ricca di proteine comprendendo carne, uova ed integratori proteici ed escludendo grassi e carboidrati come pane e pasta, inoltre bevendo poco, per mantenere la pelle asciutta e far risaltare i muscoli, i bigoressici sono anche poco idratati. Tali comportamenti rischiano gravi carenze nutrizionali.

Trattamento

Curare questa patologia non è facile perché il soggetto che ne è affetto non si rende conto di avere un problema, perciò il trattamento di maggior efficacia per la cura della vigoressia è la psicoterapia cognitivo-comportamentale, che ha lo scopo di aiutare il soggetto ad identificare i comportamenti problematici e i pensieri disadattavi come l’ossessiva preoccupazione per il proprio corpo, associata ad una terapia farmacologica a base di antidepressivi SSRI (inibitori della ricaptazione della serotonina).

Simona Zitelli

Dott.ssa Simona Zitelli

Psicologa. Si occupa di: adulti, bambini, sostegno genitorialità, DSA