Supporto Psicologico per Dimagrire – Lo stretto legame tra cibo ed emozioni

Pubblicato da Alessia Medaglia il

Stiamo organizzando un festival della psicologia alimentare. Vuoi sapere di più su come la psicologia influenza il tuo modo di alimentarti?

CLICCA QUI

La via per eliminare i conflitti a tavola passa attraverso le emozioni, un supporto psicologico può aiutare a dimagrire. (scopri le attività dello psicologo alimentare)

Infatti, quella tra emozioni e cibo è una relazione bilaterale. Ciò che mangiamo influisce sul nostro stato d’animo e, viceversa, le emozioni che proviamo influiscono sul nostro modo di alimentarci. Capita sempre più spesso ormai di mangiare perché spinti dalla noia, dalla tristezza, dalla rabbia. Ricorriamo a quelli che oggi vengono definiti i “comfort food”, ovvero, i cibi che consolano e aiutano a placare ansie e dispiaceri. 

Pensiamo per esempio a Bridget Jones in uno dei suoi film. Sdraiata sul divano mentre si consola con una enorme coppa di gelato dopo l’ennesima delusione d’amore

A quanti di noi non è capitato almeno una volta nella vita di rivivere quella scena? E’ proprio così che attribuiamo al cibo una funzione di conforto. Ma, ahimè, a lungo andare, questa potrebbe divenire l’unica modalità per reagire ai dispiaceri della vita. Si potrebbe trasformare in qualcosa di dannoso e ingestibile rischiando di innescare un circolo vizioso

È come se il cibo divenisse un modo per anestetizzare i nostri dispiaceri o per colmare dei vuoti emotivi. Bisogna, inoltre, tener presente che, dopo un sollievo temporaneo, questo modo di consolarsi, lascia inevitabilmente spazio ai sensi di colpa, quindi non fa altro che peggiorare il nostro stato d’animo.

Ma perché alcune diete falliscono?

A quanti di voi non è mai capitato di rivolgersi ad un dietologo o di iniziare una dieta “fai da te” nel tentativo di perdere quei chili di troppo? E dopo aver raggiunto l’obiettivo desiderato, quanti sono riusciti a mantenerlo nel tempo? Tutti noi siamo più o meno in grado di perdere peso seguendo una dieta. Ma nella maggior parte dei casi non riusciamo a mantenere a lungo il peso raggiunto. Anzi, capita spesso che passiamo da una restrizione alimentaread una abbuffatasenza rendercene conto, recuperando tutti i kg persi con gli interessi. 

Questo atteggiamento prende appunto il nome di effetto yo-yo

Modifica dello stile di vita e supporto psicologico per dimagrire

Ecco perché da diversi anni ormai si sta dando la giusta importanza al supporto psicologico per dimagrire. Se fino a qualche tempo fa un aiuto per dimagrire era di competenza esclusiva del dietologo o del biologo nutrizionista, oggi non possiamo più fare a meno di considerare la componente emotiva nel momento in cui si decide di affrontare una dieta

“Non si dovrebbe intraprendere la cura di una parte senza tener conto del tutto. Non dovrebbe venir fatto alcun tentativo di curare il corpo disgiunto dall’anima, e, per ottenere la salute della testa e del corpo, è necessario cominciare curando la mente. Perché è questo il grande errore dei nostri giorni nella cura del corpo umano, che i medici per prima fanno separando l’anima dal corpo”.

Platone – (427-347 a.C.)

Da qui l’importanza del supporto psicologico per dimagrire, poiché l’attenzione deve essere focalizzata non tanto sugli alimenti da evitare, bensì sull’acquisizione di uno stile di vita sano che possa perdurare nel tempo. (potrebbe interessarti l’articolo Mens Sana…in Cibo Sano)

Ma quando diviene utile lo Psicologo Alimentare? Certamente quando in caso di sovrappeso,obesitào altre problematiche legate all’alimentazione, quali, diabete, celiachia, sindrome del colon irritabile, reflusso gastro-esofageo, fame emotiva ecc. si riscontrano difficoltà nel seguire uno stile di vita sano. 

Come funziona il supporto psicologico per dimagrire?

Il ruolo dello Psicologo Alimentare si basa su alcuni punti essenziali. Tali punti hanno come unico obiettivo quello di accompagnare la persona nel percorso di dimagrimento o di risoluzione delle difficoltà alimentari sopra citate e di renderlo autonomo nella gestione del proprio modo di vivere e di alimentarsi:

  • Conquistare una sana relazione con il cibo, perché il cibo non è solo nutrimento ma anche cura e amore per sé e per gli altri.
  • Sostituire le “restrizioni alimentari” tipiche della dieta con buone abitudiniimparando a gestire al meglio i momenti di convivialità.
  • Saper distinguere la fame biologicadalla fame emotiva.
  • Migliorare l’immagine corporea e potenziare l’autostima.
  • Non scoraggiarsi, perché non è mai troppo tardi per imparare a nutrirsi e a volersi bene.

Attraverso un ciclo di incontri (talvolta anche in collaborazione con Dietologi o Nutrizionisti), lo Psicologo, dopo un’attenta valutazione psicodiagnostica, accompagnerà la persona nel percorso di cambiamento. La finalità è di trovare la giusta motivazione determinazione che porteranno a raggiungere gli obiettivi stabiliti. Inoltre, fornirà gli strumenti necessari a gestire tutte quelle situazioni che sono fonte di stress e tensioni, attraverso dei percorsi personalizzati e mirati che tengono conto della sua complessità.

@PsiconutrizioneAtavolaConLeEmozioni


Alessia Medaglia

Dott.ssa Alessia Medaglia - Psicologa - Esperta in Psicologia Alimentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *