Mindfulness Eating: Mangiare con Consapevolezza

Vuoi imparare la mindfulness? In questo articolo ti spieghiamo cos’è, a cosa serve e in che modo può esserti utile per mangiare con più consapevolezza.

Rita Landolino

Rita Landolino

Mindfulness

La Mindfulness è una delle novità scientifiche degli ultimi 20 anni nel campo della psicologia,  medicina, neurofisiologia, anche per i non adetti ai lavori cresce l’interesse. Basta una ricerca di Google, sempre più persone fanno corsi di meditazione Mindfulness, ma è solo una moda oppure è qualcosa di più?

 Perché è cosi importante?

 Facciamo un salto  nel tempo, siamo nel 450 A.C  BUDDA parlò di ciò che noi oggi chiamiamo Mindfulness, come uno degli ingredienti fondamentali della libertà dalla sofferenza, perchè  importante vedere le cose per quelle che sono, senza pregiudizi senza perdersi nel passato e nel futuro senza cedere alle emozioni distruttive, MA VIVERE NEL PRESENTE, QUI E ORA.

La definizione moderna non è molto diversa, da parte di Jon Kabat Zinn, prestare attenzione deliberatamente nel momento presente in modo non giudicante.

Cerchiamo di capire gli elementi della definizione:

Atenzione: è una facoltà importante, ma poco considerata nella psicologia tradizionale, troppo interessata a scovare significati nascosti, e poco incline a considerare ciò che sotto i nostri occhi. La Mindfulness è soprattutto attenzione, ma l’attenzione è come una bandiera al vento, guidata dai nostri stati mentali ed eventi esterni. Ecco che è importante il secondo elemento, della definizione è l’uso volontario, deliberato dell’attenzione, per rivolgerla al presente.

Ma cos’è il presente? E ciò che percepiamo con i nostri sensi, qui e ora, ciò che percepiamo con la vista, il tatto, l’udito, il gusto, esattamente come sono. Momento dopo momento.

                                                                 citazione di  Mahatma Gandhi

Se tutti lavorassero per il proprio pane e niente più, ci sarebbe abbastanza cibo e tempo libero per tutti… i nostri bisogni si ridurrebbero al minimo, il nostro cibo si semplificherebbe. Allora mangeremmo per vivere, anziché vivere per mangiare.

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Che cos'è La Mindfulness Eating

La Mindfulness significa come abbiamo visto porre deliberatamente l’attenzione, essere pienamente coscienti di ciò che succede dentro di noi, applicata all’alimentazione significa coltivare la consapevolezza degli stimoli corporei naturali di fame e sazietà aiutandoli a distinguere questi stimoli da origine diversa.

La tradizione Zen ci incoraggia ad esplorare il momento presente chiedendoci cose come:

Ho fame?

Dove la sento la fame? Quale parte di me ha fame?

Di cosa ha bisogno il mio corpo? Cosa mi sta chiedendo?

Cosa sto assaporando in questo momento?

Sono sazio?

Sono domande semplici, ma raramente ce le poniamo, prima di lavorare sulla consapevolezza mentre mangiamo, dobbiamo capire cosa ci spinge a mangiare.

Se si chiede perché mangiamo, la risposta che ci viene da dare è “perché ho fame”. Ma se si ci chiedono, come sappiamo di avere fame, molte volte non sappiamo rispondere. Infatti certe volte la fame che proviamo non è propriamente fame di cibo ma siamo noi che reagiamo a una certa sensazione mangiando.

La fame vera è quella fisiologica, cioè quando il nostro corpo ha bisogno di cibo e questo lo sentiamo sia per il famoso “brontolio allo stomaco”, sia per il calo di energia che avvertiamo.

Ma non esiste solo la fame fisiologica, spesse volte il cibo ci attira attraverso i sensi: gli occhi, il naso, il tatto, il suono, la bocca  e non solo…

Gli obiettivi della Mindfulness Eating sono:

  • Utilizzare i 5 sensi per la scelta degli alimenti che siano soddisfacenti per noi, e nello stesso tempo nutrienti per il nostro corpo.
  • Riconoscere le nostre abituali risposte al cibo ( mi piace; lo voglio; non lo voglio; non mi piace; non mi interessa), senza giudicare.

  • Diventare consapevoli del senso di fame e di sazietà per decidere se iniziare o smettere di mangiare.
  • Riconoscere che non esiste un modo giusto o sbagliato di mangiare, ma diversi gradi di consapevolezza che circondano l’esperienza del cibo.

  • Dirigere l’attenzione momento per momento al fatto che si sta mangiando.
  • Essere consapevoli che si possono fare delle scelte alimentari che supportano la salute e il benessere, disattivando il proprio “ pilota automatico”.

  • Distinguere tra gli aspetti psicologici dell’esperienza emotiva e gli stimoli della fame e della sazietà.. imparare a mangiare
  • Accettare le emozioni come parte dell’esperienza umana, con minore reattività ad esse.
  • Essere consapevoli degli stati interni che stiamo provando

  • Osservare i pensieri come semplici pensieri, eventi mentali.

La Mindfulness  Eating è un’esperienza che coinvolge in maniera totale: corpo, cuore e mente che ci assistono nello scegliere il cibo, prepararlo e mangiarlo. La Mindfulness eating coinvolge tutti i sensi, ci immerge nell’esperienza del mangiare attraverso il colore, la consistenza, l’odore, il gusto e persino il suono collegati al bere e al mangiare.

Elemento importante è che non è regolato da grafici, tavole, piramidi o bilance, non è guidato da nessuno esperto, ma è guidato dalle nostre esperienze interne.

Il monaco buddhista Thich Nhat Hanh afferma che “noi non siamo soltanto ciò che mangiamo, ma siamo ciò che consumiamo con ogni nostro senso”, invitandoci a prestare attenzione non solo al cibo che scegliamo ma anche al modo in cui ci nutriamo, perché tutto ciò che vediamo, tocchiamo, sentiamo, odoriamo, gustiamo e pensiamo (i pensieri sono frutto della mente che, secondo l’insegnamento buddhista, è considerata un organo di senso) diviene nutrimento per la nostra coscienza. 

Questo atteggiamento influenza profondamente la nostra esistenza dal momento che i nutrimenti che assumiamo, siano essi cibo, percezioni sensoriali, pensieri, possono essere salutari o dannosi. Sta a noi decidere come orientare le nostre scelte e per farlo dobbiamo essere “presenti” nel presente, scusate il gioco di parole, esercitando la consapevolezza.

Certo, raggiungere questo grado di consapevolezza non è immediato, ci vuole tanta pratica e costanza, ma lo può fare chiunque, come si fa allenando un muscolo in palestra. Nella Mindfulness non servono strumenti particolari  dobbiamo solo riconnetterci ad esso e lasciare andare le zavorre interiori e i condizionamenti esterni che ci fanno vivere come degli automi. Possiamo cominciare dedicando qualche minuto al giorno a mangiare con consapevolezza ascoltando i segnali del proprio corpo.

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I Benefici della Mindfulness

Li benefici della meditazione Mindfulness sono molteplici e gli studi in laboratorio li confermano sempre più frequentemente.
Alcuni dei più interessanti sono:

MIGLIORA LA SALUTE

  1. Migliora il sistema immunitario
  2. Diminuisce il dolore
  3. Diminuisce l’infiammazione a livello cellulare

MIGLIORA L’UMORE

  1. Aumenta le emozioni positive 
  2. Diminuisce la depressione 
  3. Riduce l’ansia 
  4. Riduce lo stress

MIGLIORA LA TUA VITA SOCIALE

  1. Aumenta le connessioni sociali e l’intelligenza emotiva 
  2. Aumenta il senso di compassione 
  3. Fa sentire meno soli

MIGLIORA L’AUTOCONTROLLO

  1. Migliora la capacità di regolare le emozioni
  2. Aumenta la capacità di introspezione 

MODIFICA IL TUO CERVELLO

  1. Aumenta la materia grigia  
  2. Accresce il volume cerebrale nelle aree connesse alla regolazione delle emozioni, alle emozioni positive e all’autocontrollo
  3. Aumenta lo spessore della corteccia nelle aree connesse alla capacità di prestare attenzione 

MIGLIORA LA PRODUTTIVITÀ

  1. Aumenta l’attenzione
  2. Migliora la capacità di fare multitasking
  3. Migliora la memoria 
  4. Migliora la creatività e la capacità di pensare fuori dagli schemi 

Può sembrare esagerato questo elenco di benefici e molti possono pensare che si è trovata la medicina per tutti nostri mali! Ma gli studi scientifici hanno dimostrato che praticare la Mindfulness apporta evidenti benefici anche a persone con malattie particolarmente importanti.

Non dobbiamo dimenticare che il cervello è ancora un mondo da scoprire e che la nostra mente se utilizzata in modo sano può veramente influire in modo positivo in tutti gli aspetti della nostra vita.

Rita Landolino

Rita Landolino

LAUREA IN SCIENZE DELL’EDUCAZIONE E FORMAZIONE (FORMATORE A DISTANZA). Counselour, Naturopata, Consulente di Alimentazione Naturale Si occupa di supporto motivazione per crisi di coppia, rapporti genitori e figli, crescita personale, riequilibrio alimentare e rimedi naturali