Intuitive Eating: ascolta la saggezza del tuo corpo

Pubblicato da Alessandra Cescut il

Hai mai sentito parlare dell’intuitive eating? 

Non si tratta di una dieta restrittiva, è piuttosto un metodo di conoscenza di sè e del proprio corpo. Il tuo organismo sa esattamente tutto quello di cui ha bisogno e te lo comunica.

Ormai si sa che ogni volta che si segue una dieta restrittiva poi si riprendono i chili persi. Non lo dico io ma più di mille ricerche scientifiche fatte in tutto il mondo. Fare una dieta restrittiva significa proibirci alcuni cibi, mangiare come e quando lo dice l’esperto. A nessuno piace “stare a dieta”, perchè? perchè non è naturale! e infatti le ricerche scientifiche confermano che una volta interrotta la dieta si riprendono tutti i chili persi con tanta fatica.

Cos'è l'intuitive Eating?

Mangiare in modo intuitivo (intuitive eating) significa affidarsi alla saggezza del proprio corpo per fare delle scelte alimentari. Ascoltare i messaggi del proprio corpo, senza giudizio e senza influenza dalla cultura della dieta. Siamo tutti nati con l’abilità di mangiare e di fermarci quando siamo sazi. Il nostro corpo è in grado di “suggerirci” di mangiare quando abbiamo veramente fame. Addirittura è in grado di indicarci di quali nutrienti abbiamo bisogno.  

Crescendo, smettiamo di dargli ascolto. Molti di noi perdono questa abilità di mangiare in modo intuitivo. Perchè? Probabilmente per i vari condizionamenti che ci arrivano ogni giorno. Devi essere magra, devi essere muscoloso. Quindi corriamo a cercare su internet dei rimedi per diventare così come ci dicono che dovremmo essere.

La bella notizia è che questa capacità è rimasta dentro ognuno di noi, abbiamo un intuito innato per mangiare sano, appunto intuitive eating. Se filtriamo il rumore di questa cultura alimentare che ci presenta false verità, possiamo veramente ascoltare ciò che il nostro corpo vuole e di cui ha bisogno.

La bella notizia è che questa capacità è rimasta dentro ognuno di noi, abbiamo un intuito innato per mangiare sano, appunto intuitive eating. Se filtriamo il rumore di questa cultura alimentare che ci presenta false verità, possiamo veramente ascoltare ciò che il nostro corpo vuole e di cui ha bisogno.

È ora di finirla con la guerra contro il nostro corpo! La cultura della dieta vorrebbe farci credere che qualsiasi corpo diverso da uno magro, è sbagliato. Questo ci fa attribuire un valore emotivo a determinati cibi, distinguendoli come buoni o cattivi. Ci fa stare continuamente in guerra con il nostro corpo. Una guerra interna che a lungo andare ci sfinisce. Ci fa pensare che non siamo in grado di prenderci cura di noi. Ma la cosa più grave, a mio avviso, è che ci rende dipendenti da qualcun altro:

“senza i farmaci non riuscirò mai a dimagrire”

“Devo fare una dieta ferrea altrimenti non riesco”

“Devo tornare dal dietologo, se non mi segue con la dieta ingrasso”

Ci rendiamo conto dell’assurdità? Mangiare è una cosa naturale. Il nostro corpo sa benissimo di cosa ha bisogno! Perchè mai dovrei chiederlo a qualcun altro?

Molte pazienti mi rispondono: “ma il mio corpo vuole solo dolci, se mangiassi quello che dice lui sarei ancora più grassa”

Ti svelo un segreto….

Se il tuo corpo vuole i dolci, probabilmente ha proprio bisogno di dolci

Intuitive Eating e processi psicologici

Ci sono due processi psicologici che spiegano tale pensiero:

Resisti alla tentazione

Se hai il pensiero fisso su un determinato cibo, probabilmente è perchè hai “etichettato” tale cibo come “cattivo” o “proibito”. Proprio per questo non fai altro che pensare a quel cibo.

Parafrasando un noto autore “si resiste a tutto ma non alle tentazioni”, e si sa il proibito attrae più di ogni altra cosa. Il problema è che se ci si concentra sul vietarsi tale “tentazione”, si finisce per incrementare il desiderio. Come una fragile diga vogliamo contenere la potenza dell’acqua di un fiume in piena… non ci sarà nulla da fare, primo o poi la diga si rompe e l’acqua ci invaderà con tutta la sua forza.

Non ci pensare

Chiedere alla nostra mente di non pensare ad una cosa è come dire a una persona “non pensare agli elefanti rosa”. Proprio in questo momento stai pensando agli elefanti rosa non è vero?

Che strano, gli elefanti rosa non esistono ma proprio quando ti dico che non ci devi pensare non puoi fare a meno di pensarci. Stessa cosa con i cibi proibiti. Più cerchi di autoconvincerti che non ci devi pensare più la tua mente ci pensa.

  • Ma quindi cosa devo fare???

  • Semplice, mangia il cibo proibito.

  • Ma così ingrasso!

  • No, è esattamente il contrario, se lo mangi ora sazi la “voglia” e magari domani non ti va tanto come oggi. Se invece non lo mangi diventa una tortura, un pensiero fisso per il resto della tua vita.

Certo è difficile fidarsi, ma ti riporto tantissimi esempi dalla mia esperienza in studio. La maggior parte delle persone che hanno seguito questo consiglio hanno mangiato i “cibi proibiti” al massimo due giorni di seguito, e non ne hanno avuto più voglia per tutta la settimana.

  • Questo significa che sono in grado da solo/a di sapere quello che devo mangiare? Si esatto, è proprio così.

Dobbiamo solo imparare nuovamente ad ascoltare il nostro corpo, come quando eravamo bambini. Un neonato sa esattamente quando ha fame. Alcune mamme riescono a distinguere il tipo di pianto del bambino per capire se ha fame o se vuole essere cambiato, ecc..

Questo significa che non solo il corpo del bambino sa esattamente quello che vuole, ma riesce anche a comunicarlo in modo efficace.

Dobbiamo riappropriarci di tali capacità. Certo avere delle conoscenze sulla corretta alimentazione aiuta, ma il fine ultimo dovrebbe essere l’autonomia, non la dipendenza. Dovremmo essere in grado di prenderci cura di noi stessi.

I 10 principi dell'Intuitive Eating

1 rifiuta la mentalità della dieta

Ignora le diete che ti promettono risultati a breve termine. Ricorda che la maggior parte delle persone che si sotopongono ad una dieta restrittiva riprendono tutti i chili persi. Ricorda che questo tipo di diete non sono naturali. Sono utili per persone che magari hanno delle malattie importanti e se non perdono peso in poco tempo rischiano la vita. Se non sei in questa condizione non farti ingannare, non farti del male.

2 Onora la tua fame

Mangia quando hai veramente fame. Lo stimolo della fame è un segnale del corpo per comunicare il suo bisogno di energia. possiamo imparare ad ascoltarlo nuovamente. Ascoltarlo ci garantirà le quantità necessarie di nutrienti per affrontare la giornata. Ascoltare il corpo significa rispettarlo. Ignorare il senso di fame quando si presenta è controproducente anche perché si ripresenterà, dopo poco, più forte di prima, aumentando così il rischio di mangiare troppo.

3 Sfida il tuo giudice interno

Non esistono cibi buoni e cibi cattivi. Ogni cibo che desideri è buono per il tuo organismo. Devi solo imparare a riconoscere il segnale di sazietà. Non c’è niente di male nel mangiare un gelato o una fetta di torta. 

4 Ascolta il segnale di sazietà

Come si diceva prima non succede niente se mangi una fetta di torta. Ma se ne mangi fino a sentirti male, chiaramente non stai ascoltando i segnali del tuo corpo. Quando il tuo corpo ti dice “ok basta grazie sono pieno” smetti di mangiare. Riconoscere il segnale di sazietà è molto più semplice di qanto pensi. Basta fermarti un momento e sentire come sta il tuo stomaco. Se non brontola vuol di re che sei sazio. Quindi mangia tranquillamente tutto quello che desideri ma con moderazione. Impara a distinguere la fame emotiva da quella biologica.

5 Fai pace con il cibo

Il cibo non è un nemico da combattere. Concediti il ​​permesso incondizionato di mangiare. Non privarti di alcuni cibi per evitare voglie incontrollabili e abbuffate. La privazione genera più desiderio. Se ti privi di alcuni cibi per evitare la tentazione, otterrai esattamente l’effetto contrario.

6 Scopri il fattore soddisfazione

Siediti e goditi la tua cena oggi. Spegni la televisione e concentrati sul pasto che stai mangiando senza distrazioni. Mangiare cibi che ti piacciono, in un ambiente confortevole, può farti sentire più soddisfatto.

7 Affronta le tue emozioni senza usare il cibo

Se sei triste piangi, sfogati, parla con qualcuno ma non usare il cibo per consolarti. Ognuno di noi sperimenta noia, solitudine, rabbia, ansia. Il cibo non risolverà nessuno di questi sentimenti. Può temporaneamente confortare, ma alla fine sarà necessario affrontare la causa dell’emozione, con il bagaglio in più del disagio per aver mangiato troppo.

8 Accetta il tuo corpo

Rispetta il tuo corpo, non essere eccessivamente critico o irrealistico con te stesso e con il tuo corredo genetico. Ricorda che sei diverso da tutti gli altri, ognuno di noi è unico. L’obiettivo di questo principio è di esaltare ogni individualità, psicologicamente e fisicamente. Accettare il proprio modo di mangiare, coltivarlo, educarlo, è un modo per accettare il proprio corpo.

9 Fai esercizio

Esci ed allenati oggi! Fai una passeggiata o segui una nuova lezione di fitness in palestra, il tuo corpo ti ringrazierà per questo. Muovere il corpo cambia la percezione corporea. Aiuta a spostare l’attenzione su come ci si sente piuttosto che sulle calorie bruciate. Questo motiverà diversamente la voglia di fare esercizio.

10 Onora l’alimentazione salutare

Scegli cibi che fanno bene alla tua salute e che ti piacciono. Informati con sana curiosità sui nutrienti che dovresti assumere durante la giornata. Non devi seguire una dieta perfetta, impara a sentire quando il tuo corpo ti richiede i vari nutrienti.

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Alessandra Cescut

Psicologa e psicoterapeuta ad approccio strategico. Specializzata nella formazione online e nella psicologia del comportamento alimentare.

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