Il Comfort Food ai tempi della Quarantena

In questa condizione di quarantena, tra preoccupazione e
incertezza, i comfort food sembrerebbero il principale canale di sfogo.

Lucrezia Broccio

Lucrezia Broccio

Questo lungo momento di criticità, dovuto alla pandemia da COVID-19, sta mettendo a dura prova il nostro stato di salute psicofisico. L’emergenza ha cambiato in maniera drastica qualunque nostra abitudine quotidiana. 

Al fine di riuscire a contenere il suo impatto devastante, siamo stati obbligati a ridurre ogni attività, ogni spostamento. 

Per preservare noi e coloro che ci circondano dalla contaminazione siamo costretti a rimanere in casa. 

In questa condizione di preoccupazione e incertezza, il cibo sembrerebbe il principale canale di sfogo

Dobbiamo provare a gestire il bombardamento di emozioni che quotidianamente ci destabilizza.

Comfort food a breve termine

Adesso ancora di più ognuno di noi considera il cibo come un grande amico. 

Le relazioni ai tempi del COVID- 19 sono unicamente virtuali e il cibo diviene la consolazione preferita. Ci sentiamo preoccupati, annoiati e mangiamo per rispondere a questi stati emozionali. 

Non è possibile parlare di fame fisiologica ma di fame nervosa. L’attacco di fame emotiva ci coglie in maniera incontrollabile e improvvisa. Non siamo consapevoli di ciò che mangiamo. 

Ma perché mangiamo per stare meglio? 

Adesso ancora di più ognuno di noi considera il cibo come un grande amico. 

Le relazioni ai tempi del COVID- 19 sono unicamente virtuali e il cibo diviene la consolazione preferita. Ci sentiamo preoccupati, annoiati e mangiamo per rispondere a questi stati emozionali. 

Non è possibile parlare di fame fisiologica ma di fame nervosa. L’attacco di fame emotiva ci coglie in maniera incontrollabile e improvvisa. Non siamo consapevoli di ciò che mangiamo. 

Ma perché mangiamo per stare meglio? 

Oggi, come non mai, troviamo consolazione nel comfort food. Da un punto di vista psicologico il cibo richiama una sensazione di soddisfazione e benessere. Quando assumiamo cibo quest’ ultimo libera glucosio che favorisce il rilascio di dopamina. Tale neurotrasmettitore agisce sui centri di piacere del cervello.

Comfort food a lungo termine

Questi sono i benefici a breve termine. Ma quali sono quelli a lungo termine? La conseguenza dell’assunzione di comfort food come consolazione è il senso di colpa. Ci sentiamo frustrati perché crediamo di non avere sufficiente forza di volontà. Non riusciamo a dominare gli impulsi e ci sentiamo indifesi sia di fronte ai propri stati d’animo che al cibo. Il pacchetto di wafer glassati piuttosto che il pacco di patatine ha il potere di modificarci a livello emotivo.

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Image by Engin Akyurt from Pixabay

Questo lungo periodo di quarantena ci rende ancora più convinti di non poter fare a meno di mangiare. Il cibo d’altronde ci accompagna da quando nasciamo ed è fonte di nutrimento e di vita. 

Quando mangiamo per rispondere allo stato emozionale dettato dall’ emergenza COVID-19 l’alimento ha un significato che va ben oltre l’aspetto nutrizionale. Serve per colmare necessità del tutto emotive.

Crediamo che lo snack ipercalorico, per via delle sensazioni piacevoli che proviamo, placherà e colmerà il nostro stato d’animo. In questa condizione di preoccupazione e incertezza le situazioni della nostra vita hanno subito un drastico cambiamento. 

Ma il cibo non cambia, non si evolve e non muta; tutto ciò accade per via del legame affettivo e mnemonico che abbiamo creato nel nostro passato.

La torta preferita di quando eravamo piccoli, la merenda condivisa con l’amica d’infanzia racchiudono importanti significati. Sulla base di questi abbiamo costruito parte della nostra storia.

 Rimarranno costantemente la via preferenziale per evocare, di nuovo, le sensazioni piacevoli che erano legate ad essi. In questo periodo così particolare crediamo che il cibo sia in grado di offrire un’apparente conforto, privo di frustrazioni.

Strategie per non mangiare troppo

1) Prepara piatti ipocalorici

Impegniamoci nella preparazione di ricette che hanno un limitato contenuto di grassi e di zucchero. Non prepariamo giorno dopo giorno ricette ipercaloriche. Concediamoci la preparazione della pizza preferita limitandoci ad un pasto libero.

Le ricette ipercaloriche non sono indispensabili nemmeno per i bambini. Prepariamo insieme ai più piccoli un ciambellone fatto in casa. Sarà molto più nutriente del pacco di cookies acquistati al supermercato.

2) Alimentati con amore

Mangiamo almeno tre volte al giorno, lentamente, con attenzione, con piacere e con amore. Quando mangiamo velocemente si crea una sorta di tappo provvisorio della fame che invia il segnale di sazietà apparente all’ipotalamo. In realtà non si è davvero sazi perché non si è dato il tempo all’ormone chiamato grelina di formarsi. Dopo poche ore si ha nuovamente fame per cui iniziamo a spiluccare continuamente. La formazione della grelina è basilare; aumenta la ricerca, l’assunzione di cibo e diminuisce il consumo di energia.

3) Organizza la lista della spesa

Rispettiamo le regole per limitare il contagio andando a fare la spesa una volta alla settimana. Stilando la lista della spesa scriviamo quello che realmente manca nella dispensa e di cui abbiamo davvero bisogno. Acquistiamo in prevalenza superfood ovvero alimenti salutari

Riduciamo al limite l’acquisto di biscotti, caramelle, dolci o patatine. E’ meglio non averli in frigorifero o nella credenza. 

Spesso negli attacchi di fame emotiva si ricorre al comfort food, ovvero a questa categoria di alimenti. Diamo più valore alla qualità del cibo che mangiamo.

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Image by Steve Buissinne from Pixabay
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Image by Steve Buissinne from Pixabay

Rispettiamo le regole per limitare il contagio andando a fare la spesa una volta alla settimana. Stilando la lista della spesa scriviamo quello che realmente manca nella dispensa e di cui abbiamo davvero bisogno. Acquistiamo in prevalenza superfood ovvero alimenti salutari

Riduciamo al limite l’acquisto di biscotti, caramelle, dolci o patatine. E’ meglio non averli in frigorifero o nella credenza. 

Spesso negli attacchi di fame emotiva si ricorre al comfort food, ovvero a questa categoria di alimenti. Diamo più valore alla qualità del cibo che mangiamo.

4) Mangia con consapevolezza: la Mindful Eating

Attraverso la Mindful Eating è possibile creare un nuovo rapporto con il cibo. Un numero crescente di ricerche scientifiche ha suggerito che l’alimentazione consapevole è molto efficace. 

Aiuta la persona a perdere peso e a gestire i propri comportamenti alimentari disregolati. Permette ad ognuno di noi di liberarsi dalle preoccupazioni relative al cibo e all’atto del mangiare.

La pratica della Mindful eating insegna a sostituire l’autocritica, il giudizio con la cura del proprio corpo e con la saggezza.

5) Scrivi un diario alimentare

Il diario alimentare rappresenta la mappa del territorio di ognuno di noi. Scrivere il diario alimentare ci permette di essere più consapevoli della qualità della nostra alimentazione e del nostro comportamento alimentare. Impegniamoci ad annotare tutto quello che mangiamo durante il giorno.

Quando arriva la sera dedichiamo il tempo a disposizione a rileggerlo. Questo permette di riconoscere la fame fisiologica e la fame nervosa. Nel caso di attacco di fame emotiva è importante individuare attività alternative quali chiamare un amica, leggere un libro, ascoltare musica. Queste devono frapporsi tra il desiderio di mangiare e l’azione.

6) Annota le tue emozioni nel diario delle emozioni

È sempre bene prendere in considerazione le nostre emozioni.

Compilare il diario delle emozioni arricchisce il diario alimentare. 

Aumenta la consapevolezza del comportamento alimentare di ognuno di noi. 

Ogni emozione permette di capire meglio chi siamo in quanto rappresenta per noi un messaggio unico.

È sempre bene prendere in considerazione le nostre emozioni.

Compilare il diario delle emozioni arricchisce il diario alimentare. 

Aumenta la consapevolezza del comportamento alimentare di ognuno di noi. 

Ogni emozione permette di capire meglio chi siamo in quanto rappresenta per noi un messaggio unico.

Non esistono emozioni giuste o sbagliate, buone o cattive. Tutte le emozioni sono in grado di aiutarci a comprendere cosa stiamo vivendo. 

Quando dentro di noi qualcosa non è in equilibrio abbiamo un desiderio irrefrenabile di cibo (craving). La fame nervosa è un campanello di allarme. 

Dobbiamo fermarci per esaminare la nostra vita e comprendere, eventualmente, cosa c’è da cambiare.

Alcune Ricette Light

Pasta Alla Carbonara Vegetale

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Image by Engin Akyurt from Pixabay

Ecco una proposta per cucinare in modo facile, veloce e leggero! Una ricetta sana per un piatto sfizioso e ipocalorico senza rinunciare a mangiare con gusto: Pasta Alla Carbonara Vegetale.

Lucrezia Broccio

Dott.ssa Lucrezia Broccio

Psicologa, iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana con matricola 9327. Nell’anno 2017 ho concluso i miei studi in Psicologia Clinica con indirizzo Criminologico presso l’Università degli Studi di Enna “Kore” con una tesi dal titolo “I rischi psicosociali nel Corpo della polizia penitenziaria” con votazione 110 e lode. Ho conseguito con il massimo dei voti il Master in Scienze Criminologiche e Psicologia Giuridica presso l’ Istituto per lo Studio delle Psicoterapie di Catania.