Bulimia Nervosa

Cos’è e come affrontarla

Veronica Capogreco

Veronica Capogreco

Sintomi e Criteri Diagnostici

La bulimia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da abbuffate con perdita di controllo e condotte compensatorie. Chi soffre di questo disturbo ingerisce abitualmente eccessive quantità di cibo in maniera incontrollata. Questo atteggiamento è seguito da condotte compensative, volte al controllo del peso: vomito autoindotto, uso di lassativi e diuretici. Caratterizzano questo disturbo un’eccessiva preoccupazione circa il peso e per le forme. L’incapacità di fermarsi dal mangiare causa l’introduzione di dosi massicce di cibo in poco meno di due ore. Si stima in media l’assunzione dalle 4800 alle 15000 Kcal per ogni abbuffata.

La prima formulazione di diagnosi venne fatta nel 1979 dallo psichiatra britannico Gerard Russell.

Secondo l’attuale DSM-V, i criteri diagnostici per la bulimia nervosa sono:

  1. Abbuffate ricorrenti, caratterizzate dall’ingestione massiccia di cibo in un periodo di due ore associate alla perdita di controllo.
  1. Condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso: vomito, diuretici, lassativi, eccessiva attività fisica
  1. I precedenti criteri si verificano in media almeno una volta alla settimana per tre mesi
  1. Il livello di autostima è influenzato dalla forma e dal peso corporeo
  1. Le abbuffate e le condotte compensatorie inappropriate si verificano entrambe in media almeno una volta alla settimana per 3 mesi.
  1. I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso del corpo.
Bulimia nervosa

A seconda della quantità di abbuffate e condotte compensatorie vi sono quattro livelli di gravita. I livelli sono: lieve, moderato, grave ed estremo.

Nella bulimia nervosa vi sono alcuni alcune caratteristiche in comune con l’anoressia nervosa: attenzione patologica verso il peso e le forme, perfezionismo clinico, bassa autostima, e difficoltà emotive.

Come Riconoscere il Disturbo

Non è semplice riconoscere la bulimia nervosa dal solo aspetto esteriore della persona. Infatti chi ne soffre può presentare un quadro di normopeso così come di sovrappeso o sottopeso. Dopo un’abbuffata associata a vomito si è visto come il corpo assuma il 50% delle calorie introdotte con il cibo (Dalle Grave, 1999).

Bulimia nervosa

E’ possibile però trovare caratteristiche e atteggiamenti comuni nelle persone con bulimia nervosa:

  1. Assenza di controllo sul consumo del cibo fino a che non si sente disagio e dolore
  1. Segretezza: la tendenza ad abbuffarsi in solitudine
  1. Ingerire grosse quantità di cibo senza evidente aumento del peso
  1. Far sparire scorte di cibo in casa, nascondere i contenitori vuoti
  1. Alternanza tra eccesso e digiuno
  1. Andare in bagno dopo i pasti per vomitare
  1. Rigonfiamento delle ghiandole salivari, visibile nelle mascelle e nella gola
  1. Eccessiva attività fisica dopo aver mangiato
  1. Denti danneggiati
  1. Fluttuazione del peso
  1. Sbalzi umorali continui e dismorfofobia
  1. Preoccupazione eccessiva per il peso, analisi ossessiva delle forme

Bulimia Nervosa: Le Cause

Le cause di insorgenza della bulimia nervosa sono molteplici e multifattoriali. Il disturbo può comparire come evoluzione di una anoressia nervosa, quando la persona non ha più il controllo sul cibo.

Alla base dei comportamenti bulimici vi è una percezione distorta del proprio peso e della forma corporea. Restano da chiarire i fattori di ordine biologico, ambientale e temperamentale che vedremo più avanti.

Bulimia Nervosa: Le Cause

L’insorgenza della bulimia nervosa si ha in età adolescenziale o nei giovani adulti. E’ una patologia più frequente nelle femmine adolescenti.

Dopo il trattamento, sono stati stimati miglioramenti con possibili ricadute. Diversi studi mostrano come a distanza di cinque anni dall’esordio della malattia:

  1. Il 50% delle persone non presentano più sintomi
  1. Il 20% tende alla cronicizzazione
  1. Il 30% presenta miglioramenti parziali

La prognosi si è dimostrata essere migliore nei casi in cui la durata della malattia è breve e non sono presenti altri disturbi psichici in associazione. Risulta di primaria importanza monitorare la presenza di complicanze mediche ed il rischio suicidario.

Patologie Associate

Alla bulimia nervosa sono spesso associate patologie e complicazioni mediche in cui sono coinvolti diversi organi. Tali complicazioni sono legate soprattutto al sistema compensativo che la persona adotta per non aumentare di peso.

La maggior parte delle patologie associate alla bulimia nervosa riguardano vari apparati, tra cui:

  1. Apparato digerente: rottura dell’esofago, diarrea e malassorbimento, disturbi della motilità esofagea, problemi al cavo orale e ai denti
  1. Apparato urinario: disidratazione, insufficienza renale, ipokaliemia (a causa dell’abuso di diuretici e lassativi)
  1. Sistema endocrino: irregolarità del ciclo mestruale e amenorrea, diabete mellito
  1. Apparato cardiovascolare: ipotensione, disturbi del ritmo cardiaco
  1. A livello cutaneo: acne, xerosi, segno di Russell (formazione callosa sul dorso della mano a causa dell’induzione del vomito)
Bulimia nervosa

Danni Nutrizionali

E’ mostrato come nella bulimia nervosa il metabolismo basale si abbassi drasticamente. Il corpo infatti percepisce le carenze di cibo ed inizia a “risparmiare”, limitando il consumo di energia.

Studi scientifici mostrano come all’aumentare del livello di gravità della bulimia nervosa, aumenti la carenza di micronutrienti. Sono state evidenziate carenze di zinco, ferro e calcio, vitamina D, E, e B12. Tali carenze hanno ripercussioni severe sul benessere della persona, determinando problemi del sonno, amenorrea, un sistema immunitario fragile e osteoporosi. Altri sintomi di carenze nutrizionali riguardano la stanchezza cronica, ipoglicemia ed una difficile risposta insulinica, con alternanza di nausea e appetito spropositato.

Bulimia nervosa

Tratamento della Bulimia Nervosa

La terapia cognitivo comportamentale transdiagnostica (CBT-E) è ad oggi l’intervento più efficace per la bulimia nervosa. La CBT-E è una terapia che risale agli inizi degli anni ’80, sviluppata per la cura dei disturbi alimentari. Per la cura della bulimia nervosa sono previsti d protocollo 20 incontri di 50 minuti, svolti in cinque mesi. Sono previste procedure e strategie per:

  1. Contrastare la restrizione dietetica cognitiva
  1. Ridurre l’eccessiva valutazione del peso e delle forme
  1. Sviluppare specifiche abilità per gestire le emozioni che influenzano l’alimentazione

Nella CBT-E sono previste quattro fasi di trattamento:

  1. Preparazione al trattamento e al cambiamento. Si utilizzano strategie per lavorare sulla preoccupazione di peso e forme
  1. Viene fatto il punto sui progressi ottenuti precedentemente, e si pianificano gli obiettivi della fase successiva
  1. Si lavora su diversi moduli, come: immagine corporea, restrizione dietetica cognitiva, stati mentali, etc.
  1. L’ultima fase ha lo scopo di minimizzare il rischio di ricaduta

E’ stato stimato che il 42% dei pazienti a cinque mesi dalla fine della terapia non presenta più episodi bulimici e purgativi. Il 44% dei pazienti raggiunge il medesimo risultato dopo 24 mesi. Gli stessi risultati vengono raggiunti dal 15% dei pazienti con terapia psicoanalitica, dopo 24 mesi.

Veronica Capogreco

Veronica Capogreco

Psicologa, formata in psicologia del comportamento alimentare e psicologia dello sport.