8 passi per praticare la mindful eating

Natalia

Natalia Terzolo

“Vivere in piena coscienza, rallentare il proprio passo e gustare ogni secondo ed ogni respirazione, questo è sufficiente ”
Thich Nhat Hanh

mindful

Il cibo è fondamentale nella nostra vita in quanto ci permette di introdurre nel nostro corpo i nutrienti e quindi le energie che sono necessarie per compiere le azioni del quotidiano.

La  pratica di mindful eating è utile per comprendere il rapporto che intercorre tra noi e il cibo  e attraverso questa consapevolezza praticare un’alimentazione sana e responsabile.

Le pratiche di Mindullness legate al cibo, la mindful eating , ci aiutano a porre l’attenzione al presente, consapevolmente e senza giudizio,  accogliendo e ascoltando le sensazioni, le percezioni e gli impulsi che ci pervadono da quando scegliamo il cibo che andremo a mangiare all’atto in sè dell’alimentazione.

La consapevolezza e la comprensione di come viviamo e gestiamo la nostra alimentazione ci condurrà a salvaguardare la nostra salute fisica, nutrendo in modo sano il nostro corpo, i nostri sentimenti, la nostra mente e la nostra coscienza.

La mindullness e la mindful eating richiedono pazienza, dedizione e pratica, affinchè le tecniche apprese possano diventare parte integrante di noi.

Ottimale per un percorso globale associare la pratica di mindful eating a quella di mindfullness.

La consapevolenza, come pratica di vita.

La pratica di mindful eating associata anche a percorsi di nutrizione per la perdita di peso o per il coontrollo di esso è utile per raggiungere e mantenere i risultati desiderati

Primi passi nella mindful eating

Il passato ci appartiene, ma noi non apparteniamo al passato: noi siamo del presente.

Costruiamo il futuro, ma non siamo del futuro.
(Mahatma Gandhi)

Di seguito vedremo quelli che sono i primi passi da percorrere per intraprendere un percorso di mindful eating.

Possiamo organizzare ogni passo affinchè diventi un percorso della pratica di mindful eating:

Organizza il tuo pasto e la tua spesa.

Dedica a queste attività il tempo necessario, per decidere quello che dovrai mangiare e quindi cosa ti serve. Andare a fare la spesa con una lista della spesa, senza fretta e con lo stomaco pieno ti impedirà di fare scelte frettolose e controproducenti per un’alimentazione sana e controllata

Acquista consapevolmente, attraverso la lettura delle etichette.

È importante sapere cosa contiene il cibo che andremo a mangiare, da dove proviene, come è stato prodotto e da cosa è composto. Leggere le etichette per conoscere la composizione dell’alimento. Consumare alimenti di stagione, sapere da dove provengono per conoscerne il viaggio che hanno percorso, darà anche un valore etico a ciò che assumiamo. 

Con questa consapevolezza , puoi davvero vedere da dove viene il tuo pane, per esempio. Il pane è frutto del lavoro nei campi di grano, del mugnaio, del fornaio. Inoltre, quel grano, in quel campo ha bisogno di nuvole e sole. Quindi nel pezzo di pane ci sono il lavoro di tante persone ma c’è anche la natura, che ha fatto il suo corso.

cucinare

Cucina consapevolmente.

Pratica la mindul-eating anche durante la pratica della preparazione del pranzo. Attiva tutti i sensi e percepisci ogni azione che si compie con ognuno di essi. 

Disattiva il “pilota automatico” e prendi consapevolezza di quello che si fa e come. Prova a seguire ogni singola azione. 

Cerca di ritagliarti il tempo per cogliere e curare ogni azione della preparazione del pasto. 

Potrai cogliere aromi, sfumature texture di cui non ti si eri mai accorto e ciò darà un nuovo sapore al tuo cibo quando lo assumerai.

Organizza il tempo da dedicare al tuo pasto.

Anche se le tue giornate sono piene di impegni cerca di ritagliarti un tempo sufficiente per consumare il tuo pasto. Ciò eviterà di saltare i pasti perchè sopraffatti da altre attività e di giungere poi a tavola con eccessiva fame, difficile poi da gestire.

Ascolta i segnali del tuo corpo.

Anche se le tue giornate sono piene di impegni cerca di ritagliarti un tempo sufficiente per consumare il tuo pasto. Ciò eviterà di saltare i pasti perchè sopraffatti da altre attività e di giungere poi a tavola con eccessiva fame, difficile poi da gestire.

La sensazione di fame, il desiderio del cibo, da dove arrivano? Sono sensazioni fisiologiche o risposte emotive?

È importante riconosce i segnali che ci invia il corpo, per riuscire a gestire le risposte da dare in modo che non siano automatiche ed emotive.

Spesso il cibo è il “rifugio” per le nostre emozioni, e se non ne siamo pianamente consapevoli questo tipo di atteggiamento potrebbe diventare di difficile gestione. Quando ci prendiamo il tempo di prenderci cura delle nostre emozioni con consapevolezza e compassione,allora possiamo semplicemente mangiare. Possiamo gustare il nostro cibo senza foga e sviluppare una sana relazione con esso.

Mangia con consapevolezza.

Apprezza il tuo cibo. Assapora ogni boccone con tutti i tuoi sensi. Osservane i colori, apprezzane i profumi e  scopri la sensazione tattile che suscita al tuo palato e scoprine il gusto. Facendo ciò rallenterai il tempo di assunzione del cibo e potrai mangiare in un modo più rilassante e piacevole.

Presta attenzione a come si sente il tuo corpo dopo il pasto.

Appena hai terminato il pasto, prima di alzarti da tavola. 

  • Ti senti sazio, permane in te la sensazione di fame, che emozioni provi? 
  • Come ti senti nelle ore successive? Provi stanchezza o ti senti pieno di energia? 
  • Ti senti leggero o appesantito. Hai difficoltà di digestione? 

È importante ascoltare il proprio corpo e i segnali che ci invia. Dopo aver decodificato tali segnali è importante cercare di collegarli a certi cibi o a certe combinazioni tra essi. La consapevolezza di ciò potrà migliorare ed ottimizzare il rapporto con il cibo. Sapere quali cibi sono più performanti per te e quali più nocivi ti aiuterà  a scegliere quelli di cui benefici maggiormente ed eliminare gli altri.

Assapora una tazza di te.

Questa tazza di tè nelle mie due mani,

la consapevolezza è mantenuta perfettamente.

La mia mente e il mio corpo dimorano

proprio qui e ora. (T.N.Hann)

In qualsiasi momento tu avrai l’occasione di fermarti per sorseggiare un the o un caffè, avrai la possibilità di praticare la mindful eating. 

Potrei concederti il tempo di sentire la sensazione che la tazza calda provoca sulle tue mani che la stringono, inalare l’aroma sprigionato , percepire le sensazione che produce in te nell’introdurla a piccoli sorsi nella tua bocca.

mindfulness

Quella della “tazza di te” è un esempio di pratica informale, l’esempio di come si possa iniziare ad approcciare alla mindful eating da una semplice tazza di te, o caffè.

Iniziare dalle piccole cose, un passo alla volta, dedicarsi alla consapevolezza di ciò che si sta facendo.

Praticare la mindful eating porta ad aumentare la consapevolezza e  aiuta ad abbandonare i giudizi e, di conseguenza, lo stress e l’ansia e propone di aiutare a modificare, nella vita quotidiana, i comportamenti reattivi, automatici e distruttivi, con scelte consapevoli e funzionali.

Quando si parla di non giudizio ci si riferisce  ad un atteggiamento di accoglienza ed accettazione di ciò che stiamo vivendo. Nella mindful eating come nella mindfulness è importante riconoscere e contenere il pensiero quando diventa giudicante e cercare di renderlo il più imparziale possibile.

È con questo atteggiamneto di non giudizio che bisogna approcciare alla mindfullness e alla mindful eating.

Natalia

Dott.ssa Natalia Terzolo

Psicologa Clinica, Mindfulness Educator, Educatore professionale.
▶️Colloqui psicologici a sostegno del benessere psicofisico. I colloqui si rivolgono a coloro che cercano di migliorare il proprio benessere psicofisico,le relazioni con se stessi e con gli altri, che vivono situazioni di difficoltà e che devono affrontare una sofferenza psicologica.
▶️ Percorsi di Mindfulness individuali e di gruppo per migliorare la consapevolezza emotiva e per attivare strategie specifiche per la gestione dell'ansia e dello stress e problematiche correlate.
▶️Sostegno psicoeducativo per attivare risorse personali. Il percorso psicoeducativo ha come obiettivo quello di fornire informazioni su di una specifica tematica/problematica ed aiutare la persona a sviluppare le abilità e le competenze funzionali per affrontare ciò