Esame di stato psicologia Roma – Temi estratti

Pubblicato da Alessandra Cescut il

Esame di stato psicologia Roma - Temi estratti

INFORMAZIONI GENERALI

  • L’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Psicologo consiste in 4 prove (3 scritte e 1 orale)
  • si svolge 2 volte l’anno (giugno – I sessione e novembre – II sessione)
  • è possibile sostenerlo in varie città (VEDI LE SEDI POSSIBILI)

La data della I prova viene decisa dal MIUR mediante un’ordinanza ministeriale che di solito viene pubblicata nel mese di marzo e stabilisce le date di inizio delle due sessioni annuali in cui si può sostenere l’esame. Questa è l’unica cosa decisa dal MIUR, infatti, pur essendo un Esame di Stato, le tracce e le date delle prove vengono arbitrariamente decise dalle singole Università. Questo significa che l’esame è differente da città a città, a volte anche per quanto riguarda il regolamento, pertanto è consigliabile rivolgersi all’università di riferimento per informazioni su casistiche particolari.

TEMPI

Nella sede di Roma generalmente vengono date 2 ore per lo svolgimento delle prove scritte e 10/15 minuti per la prova orale.

  • Le prime due prove si svolgono di solito un giorno dopo l’altro, pertanto è consigliabile prepararle insieme.
  • Di solito le date di tali prove sono a metà giugno (per la prima sessione) e a metà novembre (per la seconda sessione)
  • La terza prova potrebbe essere a metà luglio o a settembre per la prima sessione e a metà dicembre o a gennaio per la seconda sessione. Tale decisione dipende dalle singole commissioni e dalla disponibilità delle aule universitarie.

MODALITA’

  • Per la prima prova viene proposto un tema di psicologia generale o sociale, la commissione prepara tre tracce e uno studente viene scelto per estrarne una, la traccia che viene estratta va svolta, non c’è possibilità di scelta. 
  • Per la seconda prova la commissione può preparare una traccia generica che può essere svolta da tutti gli indirizzi o 3 o 4 tracce distinte a seconda degli indirizzi presenti nella facoltà, nel secondo caso il candidato potrà scegliere quale traccia svolgere.  
  • Per la terza prova vengono proposte 4 tracce: un caso clinico adulto, un caso clinico dello sviluppo, un caso di psicologia del lavoro e un caso di ricerca, il candidato potrà scegliere la traccia da svolgere. 
  • I candidati verranno convocati il giorno dell’orale e la commissione li chiamerà per esaminarli uno a uno.
Segui la presentazione del corso sul nostro canale youtube

per te gratis tre video con delle indicazioni sulle varie prove dell’same di stato:

Indicazioni per svolgere la prima prova

Indicazioni per svolgere la seconda prova

Indicazioni per svolgere la terza prova

RISULTATI DELLE PROVE

Di solito i risultati delle prime due prove escono insieme, pertanto si sostiene la seconda prova senza sapere come è andata la prima, però i risultati escono di solito prima che il candidato sostenga la terza prova.

Il risultato dell’orale viene comunicato il giorno stesso al candidato.

I risultati finali vengono pubblicati tutti insieme qualche settimana dopo il termine dell’esame.

Di seguito troverai tutte le tracce precedenti dell’esame di stato psicologia a Roma che siamo riusciti a raccogliere. Se hai appena sostenuto l’esame ricordati di inviarci le tracce che sono uscite.

Aiutiamo i colleghi che faranno l’esame dopo di noi.

I Prova

2018 – II sessione – Novembre

Il candidato esponga una teoria relativamente al tema dell’attenzione, scegliendo un ambito disciplinare (clinico, generale, sociale, evolutivo) e sviluppando i seguenti punti:

  1. linee generali della teoria scelta (principali contenuti, variabili, costrutti, ecc.)
  2. principali autori di riferimento
  3. principali strumenti o metodi di indagine e valutazione (es: test, questionari, interviste, setting osservativi, metodi di analisi, ecc)
  4. possibile applicazione a un fenomeno o a un contesto (clinico, organizzativo, sociale, evolutivo o di ricerca)
  5. Principali limiti dell’approccio scelto

NON ESTRATTE: memoria, intelligenza

2018 – I sessione – Giugno

Il candidato esponga una teoria relativamente al tema dell’aggressività, scegliendo un ambito disciplinare (clinico, generale, sociale, evolutivo) e sviluppando i seguenti punti:

  1. linee generali della teoria scelta (principali contenuti, variabili, costrutti, ecc.)
  2. principali autori di riferimento
  3. principali strumenti o metodi di indagine e valutazione (es: test, questionari, interviste, setting osservativi, metodi di analisi, ecc)
  4. possibile applicazione a un fenomeno o a un contesto (clinico, organizzativo, sociale, evolutivo o di ricerca)
  5. Principali limiti dell’approccio scelto

2017 – II sessione – Novembre

Il candidato esponga una teoria relativamente al tema della motivazione, scegliendo un ambito disciplinare (clinico, generale, sociale, evolutivo) e sviluppando i seguenti punti:

  1. linee generali della teoria scelta (principali contenuti, variabili, costrutti, ecc.)
  2. principali autori di riferimento
  3. principali strumenti o metodi di indagine e valutazione (es: test, questionari, interviste, setting osservativi, metodi di analisi, ecc)
  4. possibile applicazione a un fenomeno o a un contesto (clinico, organizzativo, sociale, evolutivo o di ricerca)
  5. Principali limiti dell’approccio scelto

2017 – I sessione – Giugno

Il candidato esponga una teoria relativamente al tema delle emozioni, scegliendo un ambito disciplinare (clinico, generale, sociale, evolutivo) e sviluppando i seguenti punti:

  1. linee generali della teoria scelta (principali contenuti, variabili, costrutti, ecc.)
  2. principali autori di riferimento
  3. principali strumenti o metodi di indagine e valutazione (es: test, questionari, interviste, setting osservativi, metodi di analisi, ecc)
  4. possibile applicazione a un fenomeno o a un contesto (clinico, organizzativo, sociale, evolutivo o di ricerca)
  5. Principali limiti dell’approccio scelto

2016 – II sessione – Novembre

Il candidato esponga una teoria relativamente al tema della percezione, scegliendo un ambito disciplinare (clinico, generale, sociale, evolutivo) e sviluppando i seguenti punti:

  1. linee generali della teoria scelta (principali contenuti, variabili, costrutti, ecc.)
  2. principali autori di riferimento
  3. principali strumenti o metodi di indagine e valutazione (es: test, questionari, interviste, setting osservativi, metodi di analisi, ecc)
  4. possibile applicazione a un fenomeno o a un contesto (clinico, organizzativo, sociale, evolutivo o di ricerca)
  5. Principali limiti dell’approccio scelto

2016 – I sessione – Giugno

Il candidato esponga una teoria relativamente al tema della personalità, scegliendo un ambito disciplinare (clinico, generale, sociale, evolutivo) e sviluppando i seguenti punti:

  1. linee generali della teoria scelta (principali contenuti, variabili, costrutti, ecc.)
  2. principali autori di riferimento
  3. principali strumenti o metodi di indagine e valutazione (es: test, questionari, interviste, setting osservativi, metodi di analisi, ecc)
  4. possibile applicazione a un fenomeno o a un contesto (clinico, organizzativo, sociale, evolutivo o di ricerca)
  5. Principali limiti dell’approccio scelto

2015 – II sessione – Novembre

Il candidato esponga una teoria relativamente al tema dell’apprendimento, scegliendo un ambito disciplinare (clinico, generale, sociale, evolutivo) e sviluppando i seguenti punti:

  1. linee generali della teoria scelta (principali contenuti, variabili, costrutti, ecc.)
  2. principali autori di riferimento
  3. principali strumenti o metodi di indagine e valutazione (es: test, questionari, interviste, setting osservativi, metodi di analisi, ecc)
  4. possibile applicazione a un fenomeno o a un contesto (clinico, organizzativo, sociale, evolutivo o di ricerca)
  5. Principali limiti dell’approccio scelto

NON ESTRATTE: memoria, comunicazione e linguaggio

stessa traccia argomenti differenti

2015 – I sessione – Giugno

Il candidato esponga una teoria relativamente al tema individuo e gruppo, scegliendo un ambito disciplinare (clinico, generale, sociale, evolutivo) e sviluppando i seguenti punti:

  1. linee generali della teoria scelta (principali contenuti, variabili, costrutti, ecc.)
  2. principali autori di riferimento
  3. principali strumenti o metodi di indagine e valutazione (es: test, questionari, interviste, setting osservativi, metodi di analisi, ecc)
  4. possibile applicazione a un fenomeno o a un contesto (clinico, organizzativo, sociale, evolutivo o di ricerca)
  5. Principali limiti dell’approccio scelto

NON ESTRATTE: personalità, motivazione

stessa traccia argomenti differenti

2014 – II sessione – Novembre

Il candidato argomenti il tema del conflitto,scegliendo un particolare ambito disciplinare (sociale, clinico, organizzativo o di ricerca) ed un particolare approccio teorico, sviluppando i seguenti punti:

  1. presentare l’inquadramento teorico scelto
  2. i principali autori di riferimento
  3. i principali strumenti di indagine e/o di intervento
  4. le possibilità di applicazione ad un fenomeno o ad un contesto
  5. i principali limiti dell’approccio scelto

NON ESTRATTE con la stessa sequenza di punti: fattori emozionali nei processi di adattamento e interazione individuo e contesto sociale.

2014 – I sessione – Giugno

Estratta: Il candidato argomenti il tema della comunicazione e/o linguaggio, scegliendo un particolare ambito disciplinare (clinico, generale, sociale, dello sviluppo) sviluppando i seguenti punti:

  1. inquadramento teorico di riferimento
  2. principali autori di riferimento
  3. principali strumenti di indagine
  4. possibilità di applicazione a un fenomeno o a un contesto
  5. i principali limiti dell’approccio scelto

NON ESTRATTE con la stessa sequenza di punti: relazione tra individuo e contesto sociale, tema dell’adattamento e del disadattamento.

2013 – II sessione – Novembre

 STILI COGNITIVI:

  1. i lineamenti generali e le principali teorie
  2. la collocazione storico critica delle teorie
  3. approfondimento del modello teorico
  4. le metodologie di indagine utilizzate
  5. applicazione del modello ad un contesto o fenomeno  (sociale, clinico, organizzativo o di ricerca).

NON ESTRATTE con la stessa sequenza di punti: personalità, motivazione.

2013 – I sessione – Giugno

Il candidato esponga una o più teorie relativamente al tema dell’intelligenza in un ambito applicativo (sociale, clinico, organizzativo o di ricerca), in particolare il candidato esponga:

  1. la collocazione storico critica della teoria
  2. i lineamenti generali della teoria esposta
  3. le metodologie di indagine utilizzate
  4. i principali risultati conseguiti e le possibili applicazioni

NON ESTRATTE con la stessa sequenza di punti: relazione interpersonale, fattori affettivi e cognitivi del cambiamento.

II Prova

2018 – II sessione – Novembre

Il candidato elabori un progetto di ricerca-intervento su committenza di un ente (Asl, ente locale, scuola, azienda, ecc..) focalizzato sulla problematica PROMOZIONE DELLA SALUTE in uno dei seguenti ambiti: clinico, sociale, dello sviluppo, della ricerca di base.

Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione della problematica in oggetto
  2. popolazione destinataria e contesto nel quale viene effettuato l’intervento
  3. obiettivi ed ipotesi dell’intervento e modello teorico di riferimento
  4. metodologia, strumenti utilizzati, modalità e fasi del progetto
  5. metodi per la verifica dell’efficacia dell’intervento proposto

2018 – I sessione – Giugno

sul tema delle DIPENDENZEIl candidato elabori un progetto di ricerca-intervento su committenza di un ente (Asl, ente locale, scuola, azienda, ecc..) focalizzato sulla problematica PREVENZIONE DELLA DISCRIMINAZIONE in uno dei seguenti ambiti: clinico, sociale, dello sviluppo, della ricerca di base.

Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione della problematica in oggetto
  2. popolazione destinataria e contesto nel quale viene effettuato l’intervento
  3. obiettivi ed ipotesi dell’intervento e modello teorico di riferimento
  4. metodologia, strumenti utilizzati, modalità e fasi del progetto
  5. metodi per la verifica dell’efficacia dell’intervento proposto

2017 – II sessione – Novembre

Il candidato elabori un progetto di ricerca-intervento su committenza di un ente (Asl, ente locale, scuola, azienda, ecc..) focalizzato sul tema delle DIPENDENZE in uno dei seguenti ambiti: clinico, sociale, dello sviluppo, della ricerca di base.

Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione della problematica in oggetto
  2. popolazione destinataria e contesto nel quale viene effettuato l’intervento
  3. obiettivi ed ipotesi dell’intervento e modello teorico di riferimento
  4. metodologia, strumenti utilizzati, modalità e fasi del progetto
  5. metodi per la verifica dell’efficacia dell’intervento proposto

2017 – I sessione – Giugno

Il candidato elabori un progetto di ricerca-intervento su committenza di un ente (Asl, ente locale, scuola, azienda, ecc..) finalizzato alla GESTIONE DELLE DIVERSITA’ in uno dei seguenti ambiti: clinico, sociale, dello sviluppo, della ricerca di base.

Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione della problematica in oggetto
  2. popolazione destinataria e contesto nel quale viene effettuato l’intervento
  3. obiettivi ed ipotesi dell’intervento e modello teorico di riferimento
  4. metodologia, strumenti utilizzati, modalità e fasi del progetto
  5. metodi per la verifica dell’efficacia dell’intervento proposto

2016 – II sessione – Novembre

Il candidato elabori un progetto di ricerca e/o intervento su committenza di un ente (Asl, ente locale, scuola, azienda, ecc..) focalizzato sulla problematica INTEGRAZIONE DELLE DIVERSITA’ in uno dei seguenti ambiti: clinico, sociale, dello sviluppo, della ricerca di base.
Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione della problematica in oggetto
  2. popolazione destinataria e contesto nel quale vengono effettuati la ricerca e/o l’intervento
  3. obiettivi ed ipotesi dell’intervento e modello teorico di riferimento
  4. metodologia, strumenti utilizzati, modalità e fasi del progetto
  5. metodi e tempistiche  per la verifica dell’efficacia della ricerca e/o dell’intervento proposto

2016 – I sessione – Giugno

Il candidato elabori un progetto di ricerca e/o intervento su committenza di un ente (Asl, ente locale, scuola, azienda, ecc..) focalizzato sulla PREVENZIONE DELLE CONDOTTE A RISCHIO in uno dei seguenti ambiti: clinico, sociale, dello sviluppo, della ricerca di base.
Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione della problematica in oggetto
  2. popolazione destinataria e contesto nel quale vengono effettuati la ricerca e/o l’intervento
  3. obiettivi ed ipotesi dell’intervento e modello teorico di riferimento
  4. metodologia, strumenti utilizzati, modalità e fasi del progetto
  5. metodi e tempistiche  per la verifica dell’efficacia della ricerca e/o dell’intervento proposto

2015 – II sessione – Novembre

Il candidato elabori un progetto di ricerca e/o intervento su committenza di un ente (Asl, ente locale, scuola, azienda, ecc..) focalizzato sulla PROMOZIONE DELLA SALUTE in uno dei seguenti ambiti: clinico, sociale, dello sviluppo, della ricerca di base.
Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione della problematica in oggetto
  2. popolazione destinataria e contesto nel quale vengono effettuati la ricerca e/o l’intervento
  3. obiettivi ed ipotesi dell’intervento e modello teorico di riferimento
  4. metodologia, strumenti utilizzati, modalità e fasi del progetto
  5. metodi e tempistiche  per la verifica dell’efficacia della ricerca e/o dell’intervento proposto

2015 – I sessione – Giugno

Il candidato elabori un progetto di ricerca e/o intervento su committenza di un ente (Asl, ente locale, scuola, azienda, ecc..) focalizzato sulla INTEGRAZIONE DELLE DIVERSITA’ nell’individuo o nel gruppo o nelle organizzazioni o in contesti sociali.
Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione della problematica in oggetto 
  2. popolazione destinataria e contesto nel quale vengono effettuati la ricerca e/o l’intervento
  3. obiettivi ed ipotesi dell’intervento e modello teorico di riferimento
  4. metodologia, strumenti utilizzati, modalità e fasi del progetto
  5. metodi e tempistiche  per la verifica dell’efficacia della ricerca e/o dell’intervento proposto

2014 – II sessione – Novembre

Il candidato elabori un progetto di ricerca e/o intervento relativo ai PROCESSI DI CAMBIAMENTO nell’individuo o nel gruppo, nelle organizzazioni o nei contesti sociali.
Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione del problema e dell’oggetto dell’intervento
  2. popolazione destinataria dell’intervento e/o contesto nel quale viene effettuato l’intervento
  3. obiettivi ed ipotesi dell’intervento e modello teorico di riferimento
  4. metodologia, strumenti utilizzati, modalità e tempi di erogazione della ricerca e/o intervento
  5. metodi per la verifica dell’efficacia della ricerca e/o intervento proposto

2014 – I sessione – Giugno

Il candidato elabori un progetto di ricerca e/o intervento su committenza di un ipotetico Ente (ASL, Ente locale, Scuola, azienda) finalizzato alla PREVENZIONE DEL DISAGIO in uno dei seguenti ambiti: sociale, organizzativo, clinico, dello sviluppo. Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione del problema e dell’oggetto dell’intervento
  2. popolazione destinataria dell’intervento e/o contesto nel quale viene effettuato l’intervento
  3. obiettivi ed ipotesi dell’intervento e modello teorico di riferimento
  4. metodologia, strumenti utilizzati, modalità e tempi di erogazione della ricerca e/o intervento
  5. metodi per la verifica dell’efficacia della ricerca e/o intervento proposto

2013 – II sessione – Novembre

sono state proposte 4 tracce e il candidato poteva scegliere quale svolgere:

A . Il candidato elabori un progetto di ricerca intervento su committenza di un ipotetico liceo finalizzato alla PREVENZIONE DEI DISTURBI ALIMENTARI nei suoi studenti.

Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione della problematica e dell’oggetto di intervento
  2. modelli e fattori psicologici sottesi
  3. obiettivi e ipotesi dell’intervento
  4. caratteristiche del campione
  5. strumenti, tecniche e metodologia di realizzazione, costi, modalità e tempi di erogazione dell’intervento
  6. metodi di verifica dell’efficacia dell’intervento specificando le tecniche statistiche utilizzate e le variabili dipendenti e indipendenti.

B . Il candidato elabori un progetto di ricerca intervento su committenza di un ipotetica scuola media inferiore finalizzato alla PREVENZIONE DEL BULLISMO.

Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione della problematica e dell’oggetto di intervento
  2. modelli e fattori psicologici sottesi
  3. obiettivi e ipotesi dell’intervento
  4. caratteristiche del campione
  5. strumenti, tecniche e metodologia di realizzazione, costi, modalità e tempi di erogazione dell’intervento
  6. metodi di verifica dell’efficacia dell’intervento specificando le tecniche statistiche utilizzate e le variabili dipendenti e indipendenti.

C . Il candidato elabori un progetto di ricerca intervento su committenza di un ipotetica scuola secondaria superiore finalizzato alla PREVENZIONE DELLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI.

Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione della problematica e dell’oggetto di intervento
  2. modelli e fattori psicologici sottesi
  3. obiettivi e ipotesi dell’intervento
  4. caratteristiche del campione
  5. strumenti, tecniche e metodologia di realizzazione, costi, modalità e tempi di erogazione dell’intervento
  6. metodi di verifica dell’efficacia dell’intervento specificando le tecniche statistiche utilizzate e le variabili dipendenti e indipendenti.

D . Il candidato elabori un progetto di ricerca intervento su committenza di un’azienda metalmeccanica finalizzato PREVENZIONE DELLO STRESS LAVORO CORRELATO.

Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione della problematica e dell’oggetto di intervento
  2. modelli e fattori psicologici sottesi
  3. obiettivi e ipotesi dell’intervento
  4. caratteristiche del campione
  5. strumenti, tecniche e metodologia di realizzazione, costi, modalità e tempi di erogazione dell’intervento
  6. metodi di verifica dell’efficacia dell’intervento specificando le tecniche statistiche utilizzate e le variabili dipendenti e indipendenti.

2013 – I sessione – Giugno

sono state proposte 4 tracce e il candidato poteva scegliere quale svolgere:

A . Il candidato elabori un progetto di ricerca intervento su committenza di un ipotetico Ateneo finalizzato alla prevenzione del disagio e alla promozione del benessere nei suoi studenti.

Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione della problematica e dell’oggetto di intervento
  2. popolazione destinataria dell’intervento
  3. contesto nel quale viene effettuato l’intervento
  4. obiettivi e ipotesi dell’intervento
  5. modello teorico di riferimento
  6. metodologia, strumenti utilizzati, modalità e tempi di erogazione dell’intervento
  7. metodi di verifica dell’efficacia dell’intervento

B. il candidato elabori un progetto di ricerca intervento su committenza di un’ipotetica scuola finalizzato alla realizzazione di un progetto di sostegno alla genitorialità come strumento di prevenzione rispetto al disagio psicologico ed educativo di bambini e ragazzi. Il candidato scelga il livello di scolarità: asilo nido, scuola d’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria.

Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione della problematica e dell’oggetto di intervento
  2. popolazione destinataria dell’intervento
  3. contesto nel quale viene effettuato l’intervento
  4. obiettivi e ipotesi dell’intervento
  5. modello teorico di riferimento
  6. metodologia, strumenti utilizzati, modalità e tempi di erogazione dell’intervento
  7. metodi di verifica dell’efficacia dell’intervento

C. il candidato elabori un progetto di ricerca intervento su committenza di un ipotetico consultorio e di un gruppo di scuole finalizzato alla prevenzione del suicidio in età adolescenziale.

Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione della problematica e dell’oggetto di intervento
  2. popolazione destinataria dell’intervento
  3. contesto nel quale viene effettuato l’intervento
  4. obiettivi e ipotesi dell’intervento
  5. modello teorico di riferimento
  6. metodologia, strumenti utilizzati, modalità e tempi di erogazione dell’intervento
  7. metodi di verifica dell’efficacia dell’intervento

D. il candidato elabori un progetto di ricerca intervento su committenza di un’ipotetica azienda che deve integrare nel proprio organico operai provenienti da diversi paesi, finalizzato all’inserimento lavorativo e alla socializzazione.

Si richiede di elaborare il progetto secondo il seguente schema:

  1. definizione della problematica e dell’oggetto di intervento
  2. popolazione destinataria dell’intervento
  3. contesto nel quale viene effettuato l’intervento
  4. obiettivi e ipotesi dell’intervento
  5. modello teorico di riferimento
  6. metodologia, strumenti utilizzati, modalità e tempi di erogazione dell’intervento
  7. metodi di verifica dell’efficacia dell’intervento

III prova

2018 – I sessione – Giugno

ALBO A

Area Clinica

Flora, una donna di 38 anni, è inviata dal medico curante per un sostegno psicologico a seguito di una diagnosi di tumore. La donna chiede un primo incontro psicologico perché sollecitata dal suo medico che descrive come l’unica persona che ritiene attendibile. Non fa richieste precise su di sé né si riconosce un bisogno psicologico significativo, se non un generico “nervosismo”. Durante i primi colloqui appare diffidente ed esplicita il suo disagio nel dover parlare di sé ad una persona sconosciuta. La sua comunicazione ha un tono poco collaborativo. La paziente è sposata e ha un bambino di tre anni.

Flora è fortemente centrata sul suo lavoro di ingegnere in una grande azienda, lavoro che finora ha rappresentato l’elemento catalizzatore della sua vita e dei suoi interessi. Riconosce di essere mossa da una elevata ambizione professionale e di essere focalizzata sul raggiungimento dei suoi obiettivi e sulla realizzazione della carriera. Flora riferisce di avere poche amicizie e una relazione coniugale poco soddisfacente. Ha inoltre difficoltà a relazionarsi con il figlio dal quale si sente poco ascoltata e cercata e con il quale spesso le sembra di nonriuscire a comunicare.

La gestione del quotidianoè affidata ai suoi genitori che, tre anni fa in occasione della nascita del bambino, hanno lasciato la loro regionee il paese d’originee si sono trasferiti in un appartamento vicino al suo. La madre, che ha. le chiavi di casa e che entra spesso senza neanche bussare, si occupa quasi completamente del nipotino fin dalla sua nascita; fornisce alla figlia indicazioni su come educarlo e spesso la critica come ha sempre fatto anche quarido Flora era piccola. Flora parla dei propri genitori con unaintensa carica emotiva: ha nei loro confronti un manifesto atteggiamento protettivo ed esprime verso di loro forte preoccupazione perla loro età e timore per la loro supposta fragilità.

La donna sembra nonavere piena consapevolezza della sua malattia e delle limitazioni cui può andare incontro. Rispetto ad essa appare ancorata alla iniziale reazione di shock, malgrado siano passati più di sei mesi dalla diagnosi. Parla del suo stato come di qualcosa di estraneo, con un basso coinvolgimento emotivo. La paura è appena percepita, non ha oggetti precisi, ma appare come uno vagostato di inquietudine dai contorni indefiniti. Il solo stato che si riconosce è una condizione di generalizzato “nervosismo”, di ipersensibilità e labilità emotiva che la portano a commuoversi, a reagire in modo incongruo ed incontrollato alle situazioni più banali, a non tollerare alcuno stress lavorativo o della routine quotidiana.

Sulla base di quanto esposto, la candidata/il candidato indichi in modo sintetico:

  1. L’ipotesi valutativa, relativamente al modello di riferimento scelto, specificando criteri e gli elementi che ritiene fondamentali nella determinazione dell’ipotesi valutativa stessa
  2. Altre informazioni da rilevare per effettuare un più completo inquadramento del caso Gli strumenti di valutazione psicologica da utilizzare
  3. Se ritiene necessario un trattamento psicologico e di che tipo, indicando gli obiettivi, il setting e le motivazioni della scelta effettuata
  4. Le eventuali risorse di rete psicosociale da attivare

Area sperimentale

Il Ministero della Salute pubblica un bando per il finanziamento di un progetto di ricerca volto alla valutazione delle abilità cognitive in un campione normativo o clinico. Il candidato proponga tale progetto di ricerca, sviluppando tutti i punti seguenti:

  1.  Il contesto teorico di riferimento, la/e funzione/i cognitiva/e prescelta/e, specificando la popolazione e/o la patologia oggetto di indagine
  2. gli obiettivi del progetto le ipotesi, esplicitando anche le potenziali implicazioni della ricerca rispetto alla letteratura di riferimento
  3. la metodologia, indicando: a)le caratteristiche dei partecipanti, compresi i criteri di inclusione ed esclusione, b) eventuali apparati, c) gli strumenti, d) la procedura sperimentale
  4. la definizione delle variabili indipendenti e dipendenti e le tecniche di analisi dei dati

Area evolutiva

Filippo, un ragazzo di 16 anni, si presenta al servizio di Neuropsichiatria Infantile insieme alla madre e al padre per problematiche legate all’alimentazione e ad un forte disagio nell’accettazione del proprio corpo.
Filippoè figlio unico e riferisce di avere un buon rapporto con entrambi i genitori. Il ragazzo è nato a termine da gravidanza normodecorsa (peso alla nascita 3,500 kg), periodo neonatale nella norma, allattamento al seno nei primi mesi, svezzamento a 8 mesiîsenza particolari problemi riferiti dai genitori.

Filippo racconta di non avere un amico o un’amica del cuore ma soltanto dei conoscenti. Non è fidanzato né sembra particolarmente motivato ad avere un partner. Ama giocare a pallavolo anche se con risultati non troppo soddisfacenti. I genitori lo descrivono come timido e introverso in particolare nelle relazioni con i coetanei e le coetanee.

Il rendimento scolastico è medio-basso e non sembra particolarmente motivato allo studio. Negli ultimi mesi lamenta di nonsentirsi inserito nel contesto scolastico e richiede frequentemente alla madre di essere ripreso da scuola prima della fine dell’orario scolastico a causadi forti mal di testa e dolori fisici. Filippo dice di nonsentirsi felice e di provare sentimenti intensi di tristezza da circa un anno.

I genitori di Filippo riferiscono che il figlio, negli ultimi mesi, ha frequenti sbalzi d’umore con rapidi cambiamenti nel corso della giornata. Inoltre, sono preoccupati per il calo ponderale di circa 8 kg negli ultimi 2 mesi e riferiscono episodi di vomito autoindotto ed usodi lassativi.

Sulla base di quanto esposto, la candidata/il candidato indichi in modo sintetico:

  1. Le informazioni aggiuntive di cui avrebbe bisogno per avere un inquadramento più completo del caso Gli strumenti di valutazione psicologica dautilizzare
  2. L’ipotesi o le ipotesi che si possono avanzare perspiegare le difficoltà del ragazzo. Indichi quali ipotesi di diagnosi differenziale si possono avanzare
  3. Se ritiene necessario un trattamento psicologico  e di che tipo (sostegno,     abilitazione/riabilitazione, consulenza, ecc.), indicando le motivazioni della scelta effettuata, gli obiettivi, il setting
  4. Le eventuali risorse di rete psicosociale da attivare

Area Lavoro

Una grande istituzione universitaria pubblica, con sede a Roma, ha ottenuto delle fonti di finanziamento per importi pari a circa 80.000 euro, con la finalità di realizzare interventi e servizi innovativi al proprio interno, utilizzando spazi comuni e locali interni all’ Ateneo, così come strumentazione informatica (pc — stampanti — scanner- telefoni) già in dotazione. I Servizi dovranno essere nello specifico finalizzati a facilitare il placement degli studenti  neo-laureati. Il placement     inteso come collegamento tra il percorso formativo del soggetto il mondo del lavoro, anche attraverso la realizzazione di attività di orientamento in uscita dal percorso di studi finalizzato ad analizzare le competenze possedute dagli studenti e il rapporto con le richieste del mercato del lavoro. Il vincolo posto per l’utilizzo dei fondi è che questi siano utilizzati a favore delle cosiddette /auree-deboli (Lettere; Filosofia; Storia dell’arte; Scienze politiche ecc …). Le fonti di finanziamento hanno una prospettiva biennale, e al termine della sperimentazione dei servizi, in base ai risultati ottenuti, l’Organo Finanziatore deciderà se far proseguire o meno le attività avviate.

Sulla base di quanto e sposto il/la candidato/a indichi sinteticamente:

  1. Di quali altre informazioni necessità per inquadrare in modo più completo il caso e con quali modalità intende ottenerle
  2. Le fasi di intervento atte a realizzare le richieste della committenza specificando quali sonoi possibili modelli di riferimento utilizzabili in particolare per l’erogazione del servizio di orientamento
  3. Il target sul quale focalizzare l’intervento argomentando la scelta, le azioni specifiche che intende attivare, le eventuali consulenze specialistiche e/o le reti e i potenziali partenariati
  4. I risultati attesi e come intende misurarli
  5. Quali costi prevede

Alessandra Cescut

Psicologa e psicoterapeuta ad approccio strategico. Specializzata nella formazione online e nella psicologia del comportamento alimentare.

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